07.05.2021
“Sell in May and go away”? Le statistiche dicono di no.
Ora che siamo agli inizi di maggio e che, dopo 6 mesi di rialzi, l’indice S&P 500 ha raggiunto picchi storici, il detto è sulla bocca di tutti, quindi abbiamo deciso di verificare se maggio riflette una certa stagionalità delle correzioni di mercato.
Ovviamente, la risposta dipende dalle finestre e dal numero di osservazioni considerate. Se prendiamo l’indice S&P 500 dal 2010 in poi, compreso il terribile -8,2% del 2010 che occupa il venticinquesimo posto nella classifica delle peggiori prestazioni mensili di S&P dal 1942, il rendimento medio del mese di maggio è pari a -0,7%. Ma perché dovremmo considerare nello specifico una finestra di 11 anni, specialmente quando i rendimenti medi di S&P 500 a maggio negli ultimi 10 anni (e maggio 2010 non è incluso nella nostra osservazione) sono al +0,04%?
Perché la statistica permette di dimostrare qualsiasi cosa, dipende solo dal punto di vista adottato...
Più concretamente, non riusciamo a trovare nessuna stagionalità legata al mese di maggio.
Guardando al rendimento medio di S&P 500 a maggio dal 1942 e a diverse finestre definite, l’unica conclusione a cui è possibile giungere è che il mercato, nel lungo termine, continua a salire, anche a maggio.


L’analisi statistica che parte dal 1942 dimostra che, in termini di frequenza, un rendimento positivo a maggio è ancora più probabile. Tuttavia, ci sono declini nella storia della borsa, quindi abbiamo tentato di analizzarne l’eventuale stagionalità e ampiezza.
Dal 1942 fino ad aprile 2021, l’indice S&P 500 è sceso, su base mensile, 367 volte in oltre 953 mesi di osservazioni. La distribuzione e i rendimenti cumulativi per mese sono i seguenti:

Le statistiche e la distribuzione tendono a confutare la tesi “Sell in May and go away”, indicando che questa non si conferma nel tempo. Tuttavia, gli investitori potrebbero imbattersi in qualcosa riguardo alla tesi:
“Sell in September and...” (“vendere a settembre e...”).
Altri articoli
16.10.2026
Salute mentale: un mercato in forte espansione
Essendo uno dei paesi più colpiti in Europa, in Francia la salute mentale è stata dichiarata “grande causa nazionale” dal 2025. Di fronte a esigenze mediche considerevoli e dopo decenni privi di innovazioni significative, stanno finalmente emergendo nuove scoperte, in particolare il grande ritorno dell’LSD.
Jérôme Berton analizza una delle sfide più importanti in ambito sanitario, le principali linee di innovazione e le aziende che si trovano nella posizione giusta per trarne vantaggio.
Link alla trasmissione14.10.2026
La Francia continuerà a finanziare il passato o inizierà a investire nel futuro?
Con l'aumento del debito, degli oneri pensionistici e degli interessi passivi, la Francia rischia di sacrificare le opportunità future per finanziare gli impegni del passato.
Leggere tutto08.10.2026
Intervista - Le principali evoluzioni nel settore della gestione patrimoniale
In un’intervista esclusiva, il nostro CEO, Christophe Utelli, ripercorre i principali sviluppi nel settore della gestione patrimoniale e illustra la nostra risposta alle sfide che tali sviluppi comportano.
Cité Gestion intende offrire ai gestori indipendenti un approccio flessibile che coniughi libertà imprenditoriale, eccellenza operativa e apertura internazionale. Un modello sostenuto dal multi-booking, da soluzioni tecnologiche all’avanguardia e dall’accesso alle ampie risorse del gruppo EFG.
05.10.2026
Nomina di Bruno Cesana e benvenuto a Jean-Christophe Faust!
Siamo lieti di annunciare la nomina di Bruno Cesana a banchiere e l'arrivo di Jean-Christophe Faust in qualità di Chief of Staff.
Leggere tutto30.09.2026
L'economia statunitense può reggere un rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni del 5%?
Scopri perché l'aumento dei tassi d'interesse, l'incremento dei costi dei mutui e il caro petrolio non hanno rallentato l'economia statunitense.
Leggere tutto25.09.2026
Naïma Karamoko x Cité Gestion
Congratulazioni a Naïma per la vittoria nel torneo di doppio WTA 125 di Valencia!
Leggere tutto